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Pastorale Giovanile e Vocazionale

 

TESTIMANIANZE GIOVANI

 

La vita è come un pullman, pieno di ragazzi con la voglia di vivere: c’è chi sale e chi scende alla fermata della vita. Su questo pullman si ride e si scherza: l’autista ci guarda, ci culla… È lui che decide la nostra fermata… perché solo lui può farlo.

E chi allora se non Dio?

Valeria, Montefalcione (AV)

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Ciao a tutti: sono Chiara e qualcuno che mi conosce bene dice sempre: “Chiara di nome e di fatto”, ma io aggiungo. “ Col Signore non sempre, soprattutto quando si tratta di dire Sì”.

Conosco le Suore Francescane Immacolatine da tanti anni, ma non ho mai pensato che partecipare ai loro incontri sarebbe stato positivo soprattutto perché io avevo già in cuore i miei progetti e sicuramente il progetto di scansare le suore. Il Signore che, però, ci ama e ci conosce da sempre ha pensato tutto per me e mi ha condotto dopo circa dieci anni proprio dove io non avrei mai scelto di andare, cioè dalle Suore francescane Immacolatine, e poi, ancor più, agli incontri di discernimento vocazionale.

È da qualche mese che ho iniziato questo cammino e sono felicissima! Ho trovato quello che ho sempre cercato stando a contatto con le suore: preghiera, fraternità, pace e poi tanta tanta semplicità. E mi chiedo, fino a quando non darò definitivamente una risposta piena, “Ma sarà mai possibile vivere così per tutta la vita? Perché non rendere sempre più conforme a Lui la nostra vita?”

Penso proprio che ci vuole solo coraggio, il coraggio del sì di Maria e poi tutto lo compirà Lui.

Se c’è qualcosa in cuore che ti smuove, non puoi resistere e al momento io vivo proprio questo: il desiderio profondo di donare tutta me stessa a Dio. E da quel momento in cui ho capito tutto questo son diventata un’altra persona.

Al mattino, dopo aver pregato e ringraziato il Signore, guardandomi nello specchio della mia anima scorgo che Lui opera sempre grandi prodigi. E son felice di essere una piccola pianticella che si nutre solo della grazia di Dio e cerca di donare un po’ di luce dove sembra che stia calando troppo in fretta la notte.

Ho già trascorso con le suore diversi momenti comunitari prolungati proprio perché voglio scoprire fino in fondo il progetto di Dio su di me.

A tutti voglio dire solo questo:

Non evitate le suore come me, ma ricercatele, amatele e frequentatele. È così che ho avuto la conferma di essere un dono prezioso agli occhi di Dio. Pregate tanto per me…Auguri a tutti…

Con gioia 

Chiara

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TESTIMONIANZA MARIANA

Sono iscritta alla “Fraternitas Teresa Manganiello” delle Suore Francescane Immacolatine da circa tre anni e condivido questo cammino con altre quindici persone. Ci riuniamo ogni quarta domenica del mese presso il convento dei PP. Cappuccini ad Apice (BN). Nel raduno annuale di settembre scorso, d’accordo con gli altri gruppi dell’associazione presenti in altri paesi dietro proposta delle suore, si decise per l’acquisto di statue mariane. Ogni gruppo avrebbe custodito un’immagine che sarebbe stata affidata di settimana in settimana a ciascuna famiglia dei membri iscritti e presso la quale ci si sarebbe ritrovati per pregare il S. Rosario.

La statua dell’Immacolata mi fu affidata la sera di Natale. Quella serata fu meravigliosa; non vedevo l’ora che arrivasse e quando arrivò non sapevo cosa fare… tanto ero contenta. Ogni sera tutta la famiglia si riuniva davanti a lei e pregavamo il Rosario: dopo era tutto un silenzio… una quiete… I miei due bambini non hanno litigato per tutta la settimana; io non facevo nulla senza guardarla perché pensavo che potessi sbagliare. È stata un’esperienza bellissima. Ho persino pianto davanti alla Madonnina: una mattina ho pregato per una mia intenzione e nell’affidarmi a lei non ho potuto trattenere le lacrime. Tutte le sere mi soffermavo davanti a lei a guardarla. Quando capitava che le dessi le spalle, mi sembrava che qualcuno mi toccasse perché mi girassi. Alla fine del Rosario che recitavamo, un brivido attraversava tutto il corpo, come se avessi la febbre… poi passava: forse era la Madonna che mi dava qualche segno.

La cosa più triste è stata quando è arrivato il momento di portare la statua presso un’altra famiglia: quando l’ho presa per portarla via mi son venute le lacrime. Il giorno successivo è stato ancora peggio: andavo e vado tuttora al posto dove l’avevamo messa senza trovarla… anche se la sento con noi ogni momento della giornata. Mi è rimasta così impressa questa visita di Maria Santissima e le sono così affezionata che appena finiamo di sistemare il giardino comprerò una statua e le farò una cappellina.

Ho dimenticato una cosa importante. Quando ci riuniamo preghiamo per la glorificazione della Serva di Dio Teresa Manganiello e per la completa guarigione di una ragazza, affetta da una brutta malattia. Non so più cosa dire… Vi saluto dicendo: “Grazie, suore, perché possiamo tenere nelle nostre case l’immagine della Madonna. Grazie, Madonnina mia e Teresa Manganiello: pregate per tutti noi, per il Papa, per le nostre suore e per tutta la Chiesa”. 

Apice, 28 gennaio 2007

Angela Goccia

 

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