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Orsolina Petrillo nacque a Pietradefusi (AV) il 28 marzo 1860 e fu battezzata il giorno successivo.

I pii genitori, semplici ed onesti contadini si preoccuparono di plasmare subito l'animo della piccola Orsolina ai sentimenti di pietà e di sensibilità spirituale, alla rettitudine e alla carità verso i fratelli.

All'età di cinque anni rimase orfana dei genitori che morirono a breve distanza l'uno dall'altro.  Fu raccolta in casa di una zia paterna che continuò ad educare cristianamente la personalità della fanciulla già ricca di doni naturali, che le meritarono l'appellativo di "Puca d'oro", cioè "Spiga rigogliosa".  Nel 1876, all'età di sedici anni, s'incontrò col fervido Cappuccino della Provincia di Napoli, il Padre Lodovico Acernese, anch'egli di Pietradefusi e a quell'epoca guardiano del Convento di Sant'Egidio, a Montefusco (AV).

Il Padre Lodovico Acernese ben presto scoprì nella ricchezza spirituale di quel giovane cuore le doti necessarie atte a sostituire la giovane Terziaria Francescana morta a27 anni, in concetto di santità, il 4 novembre dello stesso anno 1876, Teresa Manganiello, le cui singolari ed eroiche virtù avevano ispirato al P. Lodovico la fondazione di un Istituto Religioso, del quale ella stessa sarebbe stata la roccia solida su cui poggiare le basi della nuova opera.

Quando il P. Lodovico espresse il disegno a Orsolina Petrillo, ella umilmente gli fece notare di essere molto povera, ma il Padre le rispose:

"Proprio questa è la condizione delle opere di Dio:

poveri fonderemo un Istituto di povere a servizio dei poveri".

Dopo cinque anni di preghiere e di sacrifici, avendo risposto alla chiamata di Dio altre quattordici giovanette, l'8 dicembre 1881, il Padre Lodovico Acernese fondava l'Istituto delle Suore Francescane Immacolatine, consacrando alla Vergine Immacolata 15 giovanette del Terz'Ordine Francescano, piene di entusiasmo e bramose di santificazione.

Appena formata la nuova comunità le 15 spose di Gesù Cristo si riunirono in Capitolo, sotto la presidenza del proprio P. Lodovico Acernese, ed elessero ad unanimità la loro Superiora nella persona di Orsolina Petrillo, che in religione si chiamerà Suor Maria Immacolata del Sacro Cuore. Da allora,  allo scadere di ogni triennio, venne rieletta Superiora Generale fino a che non venne riconfermata indefinitamente, in tale carica, nel 1900, dalla Curia Arcivescovile di Benevento.

Il Fondatore affidava alla nuova Istituzione l'opera educativa delle "figlie del popolo", della gioventù, in modo particolare della "donna", perché secondo lui, "La donna cristianamente educata é angelo di salvezza; da essa dipendono  i costumi della società; essa decide i destini del paese e della Patria".

L'Istituto deve a Suor Maria Immacolata, dopo che al P. Lodovico, tutto il suo sviluppo, l'indirizzo e la configurazione spirituale.

 Donna di innata bontà, anche se di umile istruzione possedeva, però,  la scienza dei santi; ebbe per caratteristiche la rettitudine, il buon senso, la resistenza nella sofferenza e nella lotta. E' passata alla storia con l'appellativo di "Nostra Madre": segno di riverente affetto e di grandissima stima. La sua veneranda figura, dagli occhi dolci e sereni, dalle maniere affabili, dalle parole soavi e penetranti era sinonimo di bontà, di generosità, di affetto verso le sue figlie fino all'eroismo, di abnegazione senza limiti, specialmente quando si trattava di lenire affanni e miserie.

Si distinse per un amore teneramente filiale alla Vergine Immacolata e anche alla Divina Eucaristia "che frequentemente vegliava in adorazione per notte intere, specie quando si rendeva difficile e dura la vita dell'Istituto".

Il 21 ottobre 1948 "Nostra Madre" se ne volava al Cielo tra le figlie oranti ed addolorate, alla bella età di 89 anni,  proprio nell'ora (ore 23) in cui ogni notte si prostrava davanti al Santissimo Sacramento per l'ora di adorazione riparatrice. Il male che l'affliggeva non le permetteva di pronunciare lunghi discorsi, ma le poche parole lasciate quasi testamento, vanno ricordate, custodite e tramandate quale preziosa eredità:

"Benedico tutte per tutta l'eternità!

Amatevi l'un l'altra come io ho amato voi!".

Dal Cielo "Nostra Madre" benedice il suo Istituto, benedice e prega perle sue figlie che vedono realizzarsi una delle sue profetiche  speranze:

"Una primavera di conquiste sante si schiude per il nostro Istituto;

speranze sempre più feconde sorridono ai nostri desideri ardenti di apostolato;

nuove anime virginee, in candida schiera, domandano le nostre insegne.

Esultiamo, dunque, e ringraziamone il nostro Signore Gesù".

Infatti, orizzonti sempre più vasti si aprono alla Congregazione delle Suore Francescane Immacolatine, che oggi operano in Italia, in Brasile, nelle Filippine, in India e si preparano ad aprire altre Missioni.

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