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Memoriale Teresa Manganiello

Casa Madre Suore Francescane Immacolatine

Pietradefusi (AV)

 

«Il Memoriale è il ricordo della
Serva di Dio Teresa Manganiello
significato dagli oggetti esposti
nei lignei pannelli tra forme geometriche
di ostie e calici della sofferenza
che l'hanno preparata al volo
verso lo sposo divino
come giulive colombe nell'aere
"Per Crucem ad lucem"»

Arch. P. Claudio Ruggiero, ofm capp.

Il Memoriale Teresa Manganiello, progetto dell'Architetto P. Claudio Ruggiero Capp. eseguito dall'Ebanista Mario Iorio, non vuole essere un fatto meramente celebrativo di un personaggio eccezionale, ma un punto di sosta raccolta, di preghiera, di incontro con il messaggio spirituale della Serva di Dio che, ancora oggi, irradia il mondo con la fecondità delle sue opere, facendo piovere dal cielo numerose grazie per tutti i suoi devoti.

La casa di Teresa Manganiello:

La casa della Serva di Dio Teresa Manganiello, su un pendio, dominava paesi e terre assumendo la funzione di centro del podere. Il fabbricato era situato in uno spazio attraversato da vie campestri, che collegavano la contrada di S. Egidio con i centri di Montefusco, Pietradefusi e altri paesi limitrofi.

"... A breve distanza dalla città di Montefusco ... non lungi dal convento dei RR. Padri Cappuccini di S. Egidio, al 1° gennaio 1849, nasceva in una casa colonica, Teresa Manganiello di Romualdo e Rosaria Lepore, pii ed onesti contadini" (Fonti Scritte).

"Quanti secoli si ricordava la casa dove era vissuta Teresa! Era una casa antica. Era custodita bene. Bella! Esposta al sole. Si vedeva da tutte le parti" (Fonti Orali).

La "grotta" :

Dalla cucina si usciva sul pianerottolo di ingresso dal quale si scendeva nella grotta santificata dalle preghiere e dalle penitenze di Teresa.

"La sera dopo che i familiari erano andati a dormire, Teresa scendeva nella grotta e i parenti la osservavano e vedevano che si batteva troppo, fino a versare sangue... Una notte una luce illuminava la grotta... Era luce meravigliosa, luce divina..." (Fonti Orali).

La "scala":

La scala interna della casa Manganiello dove la Serva di Dio Teresa Manganiello era solita fare la Via Crucis.

"... Nella casa dove abitava Teresa c'era una scalinata di legno dove Teresa lasciava i segni della penitenza portando la croce di legno addosso: le sue ginocchia si scorticavano e lasciava i segni del sangue sul legno..."; "Il giorno di venerdì... alle consuete penitenze aggiungeva il salire la scalinata della casa enorme peso sulle spalle e sulla testa e l'appendersi ad una croce..." (Fonti Scritte).

Lo "sgabuzzino":

Nell'ambiente angusto di uno "sgabuzzino" attiguo alla sua stanza Teresa ripara i peccati del mondo.

"... nella casa della Serva di Dio c'era una scala, e sopra questa scala uno sgabuzzino, dove Teresa faceva le penitenze"; "Era questo uno spazio buio, senza finestra, largo poco più di un, metro e lungo meno di due... Un luogo piccolo, ma grande... centro e cuore della casa per cogliere i segreti, i misteri di una vita (quella di Teresa) ansiosa di verità..." (Fonti orali).

La finestra:

Finestra che dalla stanza di Teresa si apriva verso Pietradefusi e la Valle del fiume Calore.

Il focolare:

Ogni sera Teresa si riuniva con la famiglia intorno al focolare per la preghiera del S. Rosario.

"Sopra il cammino c'era una croce di legno che stava lì da anni, da secoli... Quando pregavamo attorno al focolare, tenevamo la croce di fronte... La croce doveva stare lì... Così aveva deciso Teresa. Così doveva essere. Teresa era ferma di proposito" (Fonti Orali).

Gli strumenti di penitenza:

Strumenti di penitenza usati da Teresa: ricci di castagne, discipline in ferro, cuoio, fune e il cilicio.

Ricci di castagne: "sotto il forno c'era un vuoto dove riponevano i cardi delle castagne per accendere il forno; là tutte le sere, Teresa quando si accorgeva che tutti dormivano, si alzava piano piano, scendeva dal suo letto che stava al primo piano e si coricava sui cardi passando lì sopra tutta la notte, facendo penitenza e pregando" (Fonti Orali).

Discipline: "... frastagliato di acuminate punte..."; "... esistono insanguinati tutti questi strumenti, che al solo vedersi spaventano..." (Fonti Scritte).

Cilicio: "... busto armato al di dentro di un numero immenso di punte di acciacio, lavoro delle sue mani..."; "...un busto armato... da vitarelle in copia da inorridire" (Fonti Scritte).

Fonte Battesimale:

Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni del Vaglio in Montefusco (AV) dove fu battezzata la Serva di Dio Teresa Manganiello il 2 gennaio 1849.

Il Papa Pio IX:

Nel 1875 Teresa: "... attua l'ardito disegno di recarsi a Roma e, fra le più vive commozioni del suo spirito, baciato il piede allo augusto Vicario di Cristo, ottiene di poter vestire esteriormente l'abito bigio...", ideato dal P. Lodovico Acernese per la nascente Congregazione delle Suore Francescane Immacolatine, di cui lei sarebbe stata superiora e guida "e come tale - il P. Lodovico - già l'additava alle altre compagne..." (Fonti Scritte).

Il Card. Domenico Carafa della Spina Dei Duchi di Traetto

E' il Pastore della Cattedra Beneventana dell'intero arco di tempo vissuto dalla Serva di Dio Teresa Manganiello.

Teresa dal suddetto Presule nel luglio 1850, nella Chiesa di S. Egidio - Montefusco, riceve il sacramento della Cresima.

La Serva di Dio, sulla scia del suo Cardinale, che manifestava notevole sensibilità verso gli ammalati e gli orfani, attua il progetto cristiano dell'Arcidiocesi: progetto imperniato sulla viva collaborazione del mondo laicale al fine di portare le anime a Dio.

 

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