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Viva l’Immacolata!

 

“Gesù salì sopra una montagna e chiamò a sé quelli che volle: e andarono a lui”(Mc 3,13)

 

Gesù non chiama quelli che sono degni, bensì chi vuole Lui, Lui che si serve degli strumenti più deboli per compiere le sue meraviglie. Questa è la grandezza di Dio che la mia povera anima sta sperimentando. Mi chiamo sr. Maria Margaret. Sono indiana, la quarta dei cinque figli. Il Signore mi ha fatto nascere in una famiglia povera ma ricca di fede, da genitori timorati di Dio, particolarmente il buon esempio di mia Madre, sin da piccola mi ha attratto ed aggrapparmi alla Vergine Immacolata e al suo Divin Figlio Gesù. La povertà non ci impediva ad essere contenti e umili, anzi rafforzava la nostra fede e speranza nella provvidenza di Dio che cura i fiori dei campi  e gli uccelli del cielo. Quindi, coltivare la mia vocazione in tale ambiente non era tanto difficile. Eppure il nemico del bene ha messo immensi ostacoli per la mia entrata in convento con una proposta di matrimonio. Io già lavoravo in una clinica e frequentavo anche un corso di infermieristica: quindi già guadagnavo dei soldi. Nelle ore libere della giornata facevo la sarta davo  ripetizioni ai ragazzi,  ecc. Tutto ciò era per me una sicurezza. Ero felice, ma con gli occhi della mia anima vedevo “un tesoro nascosto” che brillava e mi affascinava… allora lasciai tutto per seguirlo. Così a 18 anni entrai dalle Suore Francescane Immacolatine che da poco avevano aperto la missione in India. Mi sono sentita subito a casa… La povertà francescana e l’amore alla Vergine Maria mi si impressero subito nel cuore. Scrivevo tante lettere a mia mamma, nelle quali  spiegavo la bellezza della vita religiosa. Volevo invitare tutte le mie amiche e le ragazze a seguire questa strada.

 

Sì, carissimi giovani, la vita è un dono che va donato a Dio. E’ Lui che ci ricolma delle sue grazie. I problemi ci sono in ogni forma di vita. Ma la grazia e l’aiuto che io nella mia piccolezza sto sperimentando sono  troppo grandi. La bellezza della vita fraterna sta nel grande aiuto che si riceve nel portare avanti la risposta alla chiamata di Dio. Particolarmente dove ci sono suore delle varie fasce di età, la vita fraterna risulta bella come un giardino dove ci sono vari tipi di fiori che abbelliscono la natura, e ogni fiore è gradito a Dio, ognuno ha la sua importanza davanti a Dio Qui hai sempre da imparare dagli altri, gli altri ti sostengono nel cammino, tu vedi che tu sei veramente un frutto della misericordia di Dio. Non sei mai sola né spiritualmente né fisicamente.

 

Sono ben 14 anni che sto in Italia. Insegno nella Scuola dell’infanzia dove io realizzo la mia vocazione,  custodendo quelli  che per ora mi ha affidato. A volte stupisco tanta gente  con la mia scelta e la mia permanenza gioiosa in Italia. Mi chiedono: “Come fai a stare lontano dai tuoi, dalla patria, dai parenti, dalla cultura, includendo clima, cibo, ecc.? Come fate ad essere sempre sorridente”? Questo è un mistero dell’amore di Dio. La sua grazia mi conduce ogni giorno. Certo il distacco è stato grande e doloroso, ma come dice Gesù nel Vangelo “chi lascia il padre e la madre, i fratelli e le sorelle avrà cento volte tanto in questa vita e poi nell’altra”. Ecco la bellezza di cui ho riferito sopra, ciò che sto sperimentando… Ho lasciato tutto per trovare il meglio.

 

Certe esperienze per capirle vanno vissute. Ciò che noi dovremmo avere è il coraggio di lasciarci aiutare dal Signore con una fede salda, speranza certa e la carità perfetta che vanno vissute quotidianamente.

Solo allora troveremo… la vera gioia nel Signore.

 

Pace e Bene!

Sr. M. Margaret del Sacro Cuore di Gesù.S.F.I. 

                   

 

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